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MELANOMA E NEVI
PATOLOGIA
I
l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
sce con l’età (Urmacher, 1990) . L’insieme ...
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PATOLOGIA
I
l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
sce con l’età (Urmacher, 1990) . L’insieme ...
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PATOLOGIA
I
l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
sce con l’età (Urmacher, 1990) . L’insieme ...
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PATOLOGIA
I
l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
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I
l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
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melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
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nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
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nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
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I
l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
sce con l’età (Urmacher, 1990) . L’insieme ...
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l melanoma e i nevi sono tumori che originano dai
melanociti, cellule che sono normalmente presenti
nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi,
nel derma e più raramente nelle mucose, nell’occhio
e nelle meningi. I melanociti sono cellule di aspetto
dendritico (Figura 1) , di origine dalla cresta neurale, che
hanno la capacità di migrare nella cute e di produrre
melanosomi, organelli citoplasmatici nei quali si sinte-
tizza un pigmento chiamato melanina. I melanosomi
vengono trasferiti nei cheratinociti attraverso prolun-
gamenti citoplasmatici che si estendono nell’epidermi-
de in tutte le direzioni (Sternberg, 1992) . Il numero
dei melanociti è costante nelle differenti razze, con un
rapporto di un melanocita ogni 4-10 cheratinociti ba-
sali, ma varia in relazione alla sede cutanea e diminui-
sce con l’età (Urmacher, 1990) . L’insieme ...
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I N C H I E S T A
I N C H I E S T A
Luciano Benedetti
N
essuno dovrebbe morire di
melanoma, scriveva, già nel 1985,
il direttore dell'Accademia di pa-
tologia dermatologica di New
York, AB Ackerman. In effetti, il
cancro della pelle potrebbe esse-
re curato se individuato tempesti-
vamente. È uno dei tumori più dif-
fusi e, negli USA, la quasi totalità
dei casi viene scoperta grazie al-
l'opera dei medici di medicina ge-
nerale, e non degli specialisti der-
matologi. A ben guardare, come
suggerisce un lavoro di Archives
of Dermatology (SC Chen et al,
2001), non vi sono evidenze che
dimostrino una differenza di effi-
cacia diagnostica tra la diagnosi
I medici di medicina
generale sono stati
coinvolti in uno studio
italiano che ha confrontato
l’uso dello strumento
con la semplice ispezione
a occhio nudo. ...
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I N C H I E S T A
Luciano Benedetti
N
essuno dovrebbe morire di
melanoma, scriveva, già nel 1985,
il direttore dell'Accademia di pa-
tologia dermatologica di New
York, AB Ackerman. In effetti, il
cancro della pelle potrebbe esse-
re curato se individuato tempesti-
vamente. È uno dei tumori più dif-
fusi e, negli USA, la quasi totalità
dei casi viene scoperta grazie al-
l'opera dei medici di medicina ge-
nerale, e non degli specialisti der-
matologi. A ben guardare, come
suggerisce un lavoro di Archives
of Dermatology (SC Chen et al,
2001), non vi sono evidenze che
dimostrino una differenza di effi-
cacia diagnostica tra la diagnosi
I medici di medicina
generale sono stati
coinvolti in uno studio
italiano che ha confrontato
l’uso dello strumento
con la semplice ispezione
a occhio nudo. ...
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essuno dovrebbe morire di
melanoma, scriveva, già nel 1985,
il direttore dell'Accademia di pa-
tologia dermatologica di New
York, AB Ackerman. In effetti, il
cancro della pelle potrebbe esse-
re curato se individuato tempesti-
vamente. È uno dei tumori più dif-
fusi e, negli USA, la quasi totalità
dei casi viene scoperta grazie al-
l'opera dei medici di medicina ge-
nerale, e non degli specialisti der-
matologi. A ben guardare, come
suggerisce un lavoro di Archives
of Dermatology (SC Chen et al,
2001), non vi sono evidenze che
dimostrino una differenza di effi-
cacia diagnostica tra la diagnosi
I medici di medicina
generale sono stati
coinvolti in uno studio
italiano che ha confrontato
l’uso dello strumento
con la semplice ispezione
a occhio nudo. ...
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melanoma, scriveva, già nel 1985,
il direttore dell'Accademia di pa-
tologia dermatologica di New
York, AB Ackerman. In effetti, il
cancro della pelle potrebbe esse-
re curato se individuato tempesti-
vamente. È uno dei tumori più dif-
fusi e, negli USA, la quasi totalità
dei casi viene scoperta grazie al-
l'opera dei medici di medicina ge-
nerale, e non degli specialisti der-
matologi. A ben guardare, come
suggerisce un lavoro di Archives
of Dermatology (SC Chen et al,
2001), non vi sono evidenze che
dimostrino una differenza di effi-
cacia diagnostica tra la diagnosi
I medici di medicina
generale sono stati
coinvolti in uno studio
italiano che ha confrontato
l’uso dello strumento
con la semplice ispezione
a occhio nudo. ...
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essuno dovrebbe morire di
melanoma, scriveva, già nel 1985,
il direttore dell'Accademia di pa-
tologia dermatologica di New
York, AB Ackerman. In effetti, il
cancro della pelle potrebbe esse-
re curato se individuato tempesti-
vamente. È uno dei tumori più dif-
fusi e, negli USA, la quasi totalità
dei casi viene scoperta grazie al-
l'opera dei medici di medicina ge-
nerale, e non degli specialisti der-
matologi. A ben guardare, come
suggerisce un lavoro di Archives
of Dermatology (SC Chen et al,
2001), non vi sono evidenze che
dimostrino una differenza di effi-
cacia diagnostica tra la diagnosi
I medici di medicina
generale sono stati
coinvolti in uno studio
italiano che ha confrontato
l’uso dello strumento
con la semplice ispezione
a occhio nudo. ...
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Luciano Benedetti
N
essuno dovrebbe morire di
melanoma, scriveva, già nel 1985,
il direttore dell'Accademia di pa-
tologia dermatologica di New
York, AB Ackerman. In effetti, il
cancro della pelle potrebbe esse-
re curato se individuato tempesti-
vamente. È uno dei tumori più dif-
fusi e, negli USA, la quasi totalità
dei casi viene scoperta grazie al-
l'opera dei medici di medicina ge-
nerale, e non degli specialisti der-
matologi. A ben guardare, come
suggerisce un lavoro di Archives
of Dermatology (SC Chen et al,
2001), non vi sono evidenze che
dimostrino una differenza di effi-
cacia diagnostica tra la diagnosi
I medici di medicina
generale sono stati
coinvolti in uno studio
italiano che ha confrontato
l’uso dello strumento
con la semplice ispezione
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2.8 Nevo penetrante in profondità
71
TUMORI MELANOCITICI BENIGNI
2.8.1 Definizione
I
l nevo penetrante in profondità è una proliferazio-
ne melanocitica acquisita benigna, solitamente ab-
bastanza grande, di colore bruno o nero bluastro con
caratteri istologici che ricordano il nevo combinato
ma anche il nevo blu e il nevo a cellule epitelioidi e
fusate. Questo nevo infiltra in modo caratteristico il
derma profondo, simulando un tumore maligno ma
d’altro canto, è abbastanza ben evidente la sua beni-
gnità, in particolare per la mancanza di necrosi, ulce-
razione e di significativa attività mitotica.
2.8.2 Caratteri macroscopici
Il nevo penetrante in profondità è di solito più grande
di 5 mm di diametro e può arrivare sino a 1 cm. E’ in-
tensamente pigmentato e può essere erroneamente in-
terpretato come nevo blu, nevo blu cellulato o melano-
ma nodulare. ...
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2.8 Nevo penetrante in profondità
71
TUMORI MELANOCITICI BENIGNI
2.8.1 Definizione
I
l nevo penetrante in profondità è una proliferazio-
ne melanocitica acquisita benigna, solitamente ab-
bastanza grande, di colore bruno o nero bluastro con
caratteri istologici che ricordano il nevo combinato
ma anche il nevo blu e il nevo a cellule epitelioidi e
fusate. Questo nevo infiltra in modo caratteristico il
derma profondo, simulando un tumore maligno ma
d’altro canto, è abbastanza ben evidente la sua beni-
gnità, in particolare per la mancanza di necrosi, ulce-
razione e di significativa attività mitotica.
2.8.2 Caratteri macroscopici
Il nevo penetrante in profondità è di solito più grande
di 5 mm di diametro e può arrivare sino a 1 cm. E’ in-
tensamente pigmentato e può essere erroneamente in-
terpretato come nevo blu, nevo blu cellulato o melano-
ma nodulare. ...
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2.8 Nevo penetrante in profondità
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TUMORI MELANOCITICI BENIGNI
2.8.1 Definizione
I
l nevo penetrante in profondità è una proliferazio-
ne melanocitica acquisita benigna, solitamente ab-
bastanza grande, di colore bruno o nero bluastro con
caratteri istologici che ricordano il nevo combinato
ma anche il nevo blu e il nevo a cellule epitelioidi e
fusate. Questo nevo infiltra in modo caratteristico il
derma profondo, simulando un tumore maligno ma
d’altro canto, è abbastanza ben evidente la sua beni-
gnità, in particolare per la mancanza di necrosi, ulce-
razione e di significativa attività mitotica.
2.8.2 Caratteri macroscopici
Il nevo penetrante in profondità è di solito più grande
di 5 mm di diametro e può arrivare sino a 1 cm. E’ in-
tensamente pigmentato e può essere erroneamente in-
terpretato come nevo blu, nevo blu cellulato o melano-
ma nodulare. ...
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2.8 Nevo penetrante in profondità
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TUMORI MELANOCITICI BENIGNI
2.8.1 Definizione
I
l nevo penetrante in profondità è una proliferazio-
ne melanocitica acquisita benigna, solitamente ab-
bastanza grande, di colore bruno o nero bluastro con
caratteri istologici che ricordano il nevo combinato
ma anche il nevo blu e il nevo a cellule epitelioidi e
fusate. Questo nevo infiltra in modo caratteristico il
derma profondo, simulando un tumore maligno ma
d’altro canto, è abbastanza ben evidente la sua beni-
gnità, in particolare per la mancanza di necrosi, ulce-
razione e di significativa attività mitotica.
2.8.2 Caratteri macroscopici
Il nevo penetrante in profondità è di solito più grande
di 5 mm di diametro e può arrivare sino a 1 cm. E’ in-
tensamente pigmentato e può essere erroneamente in-
terpretato come nevo blu, nevo blu cellulato o melano-
ma nodulare. ...
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MELANOMA E NEVI
PATOLOGIA
I
nevi melanocitici sono tumori benigni caratteriz-
zati da una proliferazione di melanociti modifica-
ti, più comunemente identificati come cellule neviche
o nevociti. Noi useremo il termine di cellule neviche
per identificare le cellule che costituiscono i tumori
pigmentati benigni e per i tumori da queste derivati il
termine di nevo melanocitico.
Tuttavia è invalso l’uso di identificare come cellule
neviche le cellule pigmentate benigne più mature dei
nevi quando queste sono localizzate nel derma e co-
me melanociti le cellule neviche meno mature e lo-
calizzate in sede intra-epidermica o dermica superfi-
ciale. Per le cellule pigmentate con caratteri citologici
atipici si usa il termine di melanociti così come quan-
do si parla delle cellule che costituiscono un melano-
ma.
In pratica si usa il termine di cellule neviche per le
cellule ...
[112]
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MELANOMA E NEVI
PATOLOGIA
I
nevi melanocitici sono tumori benigni caratteriz-
zati da una proliferazione di melanociti modifica-
ti, più comunemente identificati come cellule neviche
o nevociti. Noi useremo il termine di cellule neviche
per identificare le cellule che costituiscono i tumori
pigmentati benigni e per i tumori da queste derivati il
termine di nevo melanocitico.
Tuttavia è invalso l’uso di identificare come cellule
neviche le cellule pigmentate benigne più mature dei
nevi quando queste sono localizzate nel derma e co-
me melanociti le cellule neviche meno mature e lo-
calizzate in sede intra-epidermica o dermica superfi-
ciale. Per le cellule pigmentate con caratteri citologici
atipici si usa il termine di melanociti così come quan-
do si parla delle cellule che costituiscono un melano-
ma.
In pratica si usa il termine di cellule neviche per le
cellule ...
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MELANOMA E NEVI
PATOLOGIA
I
nevi melanocitici sono tumori benigni caratteriz-
zati da una proliferazione di melanociti modifica-
ti, più comunemente identificati come cellule neviche
o nevociti. Noi useremo il termine di cellule neviche
per identificare le cellule che costituiscono i tumori
pigmentati benigni e per i tumori da queste derivati il
termine di nevo melanocitico.
Tuttavia è invalso l’uso di identificare come cellule
neviche le cellule pigmentate benigne più mature dei
nevi quando queste sono localizzate nel derma e co-
me melanociti le cellule neviche meno mature e lo-
calizzate in sede intra-epidermica o dermica superfi-
ciale. Per le cellule pigmentate con caratteri citologici
atipici si usa il termine di melanociti così come quan-
do si parla delle cellule che costituiscono un melano-
ma.
In pratica si usa il termine di cellule neviche per le
cellule ...
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MELANOMA E NEVI
PATOLOGIA
I
nevi melanocitici sono tumori benigni caratteriz-
zati da una proliferazione di melanociti modifica-
ti, più comunemente identificati come cellule neviche
o nevociti. Noi useremo il termine di cellule neviche
per identificare le cellule che costituiscono i tumori
pigmentati benigni e per i tumori da queste derivati il
termine di nevo melanocitico.
Tuttavia è invalso l’uso di identificare come cellule
neviche le cellule pigmentate benigne più mature dei
nevi quando queste sono localizzate nel derma e co-
me melanociti le cellule neviche meno mature e lo-
calizzate in sede intra-epidermica o dermica superfi-
ciale. Per le cellule pigmentate con caratteri citologici
atipici si usa il termine di melanociti così come quan-
do si parla delle cellule che costituiscono un melano-
ma.
In pratica si usa il termine di cellule neviche per le
cellule ...
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MELANOMA CUTANEO
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Registro Tumori della provincia di Modena, Anno 2002
44
Figura 1
Distribuzione % dei casi incidenti nel 2002 per fasce d’età
Tabella 1
Sintesi dei dati di incidenza e mortalità dell’anno 2002
%
anni
* Su 100.000 residenti, per i dettagli sulle popolazioni di riferimento si veda l’Appendice Demografica
Tabella 2
Modalità di diagnosi dei casi del 2002
Tabella 3
Le istologie più frequenti del 2002
45
Confronti internazionali*
Figura 5
* Tassi standardizzati alla popolazione mondiale
(Doll et al., 1966).
Fonte dati: GLOBOCAN 2002
TSD
Figura 3
Andamento della incidenza e mortalità dal 1988 al 2002*
* Tassi standardizzati secondo la popolazione della provincia di Modena (censimento
1991) per 100.000 residenti
mortalità
incidenza
...
[116]
Marker del Melanoma (HMB45)
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Fonte [www.novocastra.co.uk] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Marker del Melanoma (HMB45)
Anticorpo monoclonale murino liofilizzato
Codice del prodotto: NCL-HMB45
Uso previsto
Per uso diagnostico in vitro.
NCL-HMB45 è destinato all'identificazione qualitativa in microscopia ottica della molecola HMB45 umana, in sezioni incluse in paraffina.
L'interpretazione clinica di ogni colorazione o della sua assenza va accompagnata da studi morfologici usando i controlli appropriati e deve essere
valutata da un patologo qualificato, nel contesto della storia clinica del paziente e delle altre metodiche diagnostiche adoperate.
Principio della procedura
Le tecniche di colorazione immunoistochimica (IHC) consentono la visualizzazione degli antigeni mediante l'applicazione sequenziale di un
anticorpo specifico per l'antigene (anticorpo primario), di un anticorpo secondario che lega l'anticorpo primario e di un complesso enzimatico con un
substrato cromogeno; l'applicazione ...
[117]
MELANOMA CUTANEO
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Fonte [www.rtm.unimo.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Registro Tumori della provincia di Modena, Anno 2001
44
Figura 1
Distribuzione % dei casi incidenti nel 2001 per fasce d’età
Tabella 1
Sintesi dei dati di incidenza e mortalità dell’anno 2001
%
anni
* Su 100.000 residenti, per i dettagli sulle popolazioni di riferimento si veda l’Appendice Demografica
Tabella 2
Modalità di diagnosi dei casi del 2001
Tabella 3
Le istologie più frequenti del 2001
45
Confronti internazionali*
Figura 5
* Tassi standardizzati alla popolazione mondiale
(Doll et al., 1966).
Fonte dati: GLOBOCAN 2000.
TSD
Figura 3
Andamento della incidenza e mortalità dal 1988 al 2001*
* Tassi standardizzati secondo la popolazione della provincia di Modena (censimento
1991) per 100.000 residenti
mortalità
incidenza ...
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Corso teorico-pratico sul melanoma cutaneo: programma didattico
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Fonte [www.istitutotumori.mi.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Corso teorico-pratico sul melanoma cutaneo: programma didattico
Giornata 1
1 sessione
9.00- 10.00
Dott. R. Gianotti
Anatomia della cute
10.00-11.00
prof. S. Veraldi
Fisiologia della cute
11.00-12.00
Dott. N. Cascinelli
Epidemiologia del melanoma
12.00-13.00
Dott. L. Scopsi
Genetic counselling
2 sessione
14.00-15.00
Dott. N. Cascinelli
Storia naturale
15.00-16.00
Dott. PG. Calzavara- Pinton
U.V. e cute
16.00-17.00
Dott. A. Anichini
Immunologia del melanoma
17.00-18.00
Prof. T. Cainelli
Classificazione clinica delle lesioni melanocitiche
Giornata 2
1 sessione
9.00- 10.00
Dott. A. Bono
Diagnosi clinica
10.00-11.00
Dott. A. Bono
Diagnosi clinica
11.00-12.00
Dott. C. Bartoli
...
[119]
“Melanoma cutaneo: dalla clinica alla diagnosi computerizzata ...
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Fonte [www.imavis.com] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Trento, 23/06/1998
Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Sede
Interrogazione a risposta scritta n. 3457
La lotta al melanoma .
Si prende atto con viva soddisfazione della recente direttiva della Azienda
Provinciale per i Servizi Sanitari riguardante il riconoscimento dell’esenzione del
ticket per gli accertamenti sanitari compiuti durante le campagne di prevenzione
collettiva e screening. Finalmente anche nella nostra Provincia, purtroppo con grave
ritardo rispetto ad altre realtà sanitarie più avanzate nel campo della prevenzione
(Reggio Emilia, Modena, Ravenna) le prestazioni di secondo livello in corso di
screening per il carcinoma del collo dell’utero mediante pap-test sono gratuite e per la
prima volta in una delibera aziendale si parla di diagnosi precoce del tumore della
mammella, anche se non si accenna alla data di inizio. Certamente posso essere
considerato irriducibile nella mia attività ...
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Trattamento del melanoma coroidale mediante protonterapia a Nizza
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Fonte [www.lns.infn.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Trattamento del melanoma coroidale mediante protonterapia a Nizza
Stefania Donadio, Barbara Mascialino, Maria Antonietta Penco, Sandro Squarcia
Laboratorio di Fisica e Statistica Medica - Dipartimento di Fisica, Genova, Italy
Carlo Mosci
Unità Operativa Oculistica Ospedale Celesia - ASL 3, Genova, Italy
Pierre Chauvel, Nicole Iborra
Centre Antoine Lacassagne Cyclotron Biomédical, Nice, France
La patologia oncologica oculare rappresenta un capitolo importante dell’oftalmologia ed
individua in tre principali affezioni tumorali nell’occhio nell’adulto: il melanoma uveale, le
metastasi endoculari, l’emangioma della coroide mentre in età pediatrica il tumore più significativo
è il retinoblastoma.
Di tutte queste patologie il melanoma è il più frequente e quello con maggior significatività
clinica rappresentando circa 2.5% del totale delle neoplasie umane. L’incidenza annua del
melanoma in ambito ...