[31]
Tumore al seno: bisogna credere nella diagnosi precoce
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Fonte [torino.fimmg.org] Ultimo riscontro: 07.09.2006
IL GIORNALE ON LINE
PER IL MEDICO DI FAMIGLIA
Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2006
Tumore al seno: bisogna credere nella diagnosi precoce
Stimolato dalle riflessioni critiche di Stefano Ciatto, Umberto Veronesi replica su
Circa quarantaanni fa, quando ci aggiravamo per le piazze del Paese (insieme al grande ginecologo Tortora)
raccomandando alle donne di eseguire il Pap test (allora il cancro dell'utero era la prima causa di mortalità
femminile), tanti "professori" ci osteggiavano. "Come osate propagandare un esame senza che vi sia la minima
evidenza scientifica che possa ridurre la mortalità?" era il loro severo monito.
Ed era vero: non è mai stato condotto uno studio scientifico "randomizzato" che dimostri l'efficacia del Pap
test.
La nostra risposta era secca: "Noi crediamo nella diagnosi precoce!". Questa era la nostra risposta di allora,
questa è la risposta di oggi alle obiezioni ...
[32]
Lo screening provinciale per la diagnosi precoce e la prevenzione ...
[233,8 KB]
Fonte [www.trentinosalute.net] Ultimo riscontro: 07.09.2006
21
Lo screening provinciale per la diagnosi
precoce e la prevenzione dei tumori del
distretto cervico-facciale
Il modello organizzativo adottato
Sulla base delle indicazioni emerse:
a) dalla sperimentazione effettuata presso il Distretto Alto Garda e Ledro;
b) dal primo Convegno sulla diagnosi precoce e prevenzione dei carcinomi
del distretto cervico-facciale, tenutosi a Comano (Tn) dal 17 al 19 ottobre
1991;
c) dal documento di indirizzo elaborato in proposito dal Gruppo di studio
coordinato dal dottor Ivo Vidi
1
quale strumento di lavoro finalizzato a
identificare - pur con la indispensabile elasticità dovuta alle diverse realtà
locali - i requisiti minimi indispensabili per la realizzazione di interventi
sul territorio di diagnosi precoce e prevenzione delle neoplasie del
distretto cervico-facciale;
il dott. Ivo Vidi, il dott. M. Achille Beltrame
2 ...
[33]
Fig. 1 Il sistema “dual head” per la diagnosi del cancro della ...
[4812,7 KB]
Fonte [www.iss.infn.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Fig. 1 Il sistema “dual head” per la diagnosi del cancro della mammella. Duer rivelatori si dimensioni 150 x 200 mm
2
e 100 x 100 mm
2
.
NaI(Tl) pixellato (1.5 mm pitch); Fototubi PSPMT Hamamatsu H8500 (anodo 6 x 6 mm
2
). Elettronica in grado di acquiisisre tutti
i canali. ( 2 KHz)
Fig. 2. L’elettronica ed uno dei rivelatori in fase di assemblaqggio
Page 2
Fig. 3 Misure su fantoccio. Tumori di 6 mm sono chiaramente “visibili”. L’uso di scintillatori con pixel piu’ piccoli (1.2 mm pitch) migliora le prestazioni del sistema,
purche’ si usino PSPMT’s con anodi di dimensioni opportune (H9500 , anodi 3 x 3 mm2.
Page 3
Fig.4 CsI(Tl). Rivelatore 100 x 100 mm
2
; pixel 0.8 mm. a) risoluzione spaziale in funzione della posizione; b) N. fotoelettroni in funzione della posizione; c) identificazione dei
pixel ...
[34]
Statuto Associazione “Gruppo Italiano per lo screening dei tumori ...
[33,7 KB]
Fonte [www.giscor.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Statuto
Associazione “Gruppo Italiano per lo screening dei tumori colorettali Associazione per la
prevenzione, la diagnosi e la cura del carcinoma del colon-retto nell’ambito di programmi
organizzati di popolazione”, o in forma abbreviata “GISCoR”.
Art.1 – Denominazione e Sede
È costituita l’Associazione scientifica denominata “Gruppo Italiano per lo screening dei tumori colo-
rettali Associazione per la prevenzione, la diagnosi e la cura del carcinoma del colon-retto nell'am-
bito di programmi organizzati di popolazione”, o in forma abbreviata “GISCoR”, Ai sensi del D.L. 4
dicembre del 1997 num. 460.
Essa è retta dalle norme del presente statuto e dell’allegato regolamento.
L’Associazione ha sede presso l’Istituto o Ente Ospedaliero presso cui presta servizio il Presidente
in carica dell’Associazione.
Art.2 – Scopo
Scopo dell’associazione è quello di:
a) Promuovere ...
[35]
DIAGNOSI ANATOMO-PATOLOGICA NEGLI SCREENING DEL CARCINOMA COLO ...
[40,7 KB]
Fonte [www.giscor.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
più complesse come la GIFT (Gamete IntraFal-
lopian Transfer), la FIVET (fertilizzazione in vi-
tro FIV e trasferimento in utero ET), o la ICSI
(iniezione intracitoplasmatica del singolo
spermatozoo).
Uno dei limiti dei molti studi esaminati è che le
valutazioni economiche effettuate stimano il
costo del solo raggiungimento dell’obiettivo di
avere un figlio, senza valutare ad esempio l’alta
incidenza di gravidanze multiple, spesso asso-
ciata a queste tecniche, quasi sempre causa di
mortalità perinatale e a volte anche materna.
Alcuni dei risultati della ricerca hanno dimo-
strato che il costo di una FIV senza che vi sia
infertilità maschile, stimato in due studi com-
parativi, è di 17.102 sterline per una donna di
età
<
33 anni, mentre per le
>
40 anni si arriva
fino a 31.923 di sterline.
La stimolazione naturale intrauterina versus
quella ...
[36]
SCREENING DEL CARCINOMA DELLA MAMMELLA
[35,6 KB]
Fonte [www.asl.vt.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
IL PROTOCOLLO
dello Screening del Carcinoma della Mammella
Il Programma di Screening del tumore della mammella. prevede il seguente
protocollo:
si rivolge a tutte le donne di età compresa tra 50 e 69 anni residenti nella
provincia di Viterbo
spedizione a casa di una lettera d’invito ad eseguire la mammografia, con
appuntamento prefissato, ma modificabile, presso l’Unita Mobile di
mammografia o U.O. di Senologia Diagnostica
esecuzione della mammografia,
lettura delle mammografie eseguita da 2 Medici Radiologi dedicati,
invio della risposta a casa se la mammografia è normale e successivo invito
dopo due anni,
invio, dopo un mese, di una lettera di sollecito alle non aderenti al 1° invito,
in caso di mammografia dubbia, telefonata a casa per concordare
l’appuntamento per gli accertamenti di 2° livello
esecuzione degli approfondimenti diagnostici: visita, ecografia, mammografia ...
[37]
ATTUALITA’ SULLA DIAGNOSI PRECOCE DEL CANCRO DEL POLMONE
[83,2 KB]
Fonte [www.istge.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro – Genova
Provider:
Struttura Formazione e Aggiornamento - Centro ECM - IST
Tel. 010 5737 531 - 513 Fax 010 5737537
ufficio.formazione@istge.it www.istge.it
Sistema Qualità certificato per la Formazione
=UNI EN ISO 9001:2000=
Registrazione n. 4791-A
S S E E M M I I N N A A R R I I D D I I R R I I C C E E R R C C A A
Relatore
LORENZO DOMINIONI
Chirurgia Toracica
Dipartimento Scienze Chirurgiche
Università dell’Insubria - Varese
PROPOSTO DA
PATRIZIA RUSSO
RESPONSABILE S.S. RICERCA TRASLAZIONALE B
IST GENOVA
ATTUALITA’ SULLA DIAGNOSI
PRECOCE DEL CANCRO
DEL POLMONE
Giovedì 11 Maggio 2006
ore 14.00
Auditorium - Centro Congressi IST presso CBA
1 CREDITO ECM per le figure professionali di:
medico ...
[38]
Il Progetto di screening del carcinoma cervicale sar riformulato ...
[504,7 KB]
Fonte [www.ccm.ministerosalute.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
RELAZIONE PROGRAMMATICA II ROUND
Il Progetto di screening del carcinoma cervicale sarà riformulato in conformità alle linee generali
definite nell’allegato Piano per il miglioramento dello screening del Carcinoma della Cervice
Uterina . In particolare, il II round sarà impostato secondo il seguente cronogramma che mira ad
un’attenta valutazione dell’estensione sul territorio e della percentuale di adesione delle donne che
ricevono il nostro invito.
Obiettivi di estensione e di adesione del Progetto.
La regione Molise con i suoi 322.000 abitanti offre un bacino di utenza “ideale” dal punto di vista
numerico ma rende difficile l’organizzazione di un programma di screening poiché, a causa della
bassa densità della popolazione, gli ambulatori ginecologici sono dislocati su un vasto territorio
dove spesso non è presente la figura del Ginecologo.
Per tali ragioni è indispensabile un’ottima ...
[39]
REGIONE BASILICATA PROGRAMMA DI SCREENING DEL CANCRO DEL COLON ...
[28,5 KB]
Fonte [www.ccm.ministerosalute.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
REGIONE BASILICATA
PROGRAMMA DI SCREENING DEL CANCRO DEL COLON RETTO
PROGRAMMA ATTIVO
Fase Descrizione attività Data inizio
Data
termine
prevista
indicatore
Valore atteso
1
Il programma su
base regionale ha
come target l’intera
popolazione della
Basilicata per un
totale di 136.042
cittadini e si articola
su tre livelli di
responsabilità
01.febbraio
2005
31dicembre
2007
Delibere di
Giunta
Regionale di
adozione del
programma e
attestazione
dell’avvio
delle attività
n.4
2
È stato definito il
Centro di
coordinamento del
programma, presso
l’Azienda
Ospedaliera San
Carlo di Potenza,
con la nomina di un
coordinatore
regionale e di
coordinatori a livello
delle Aziende
Sanitarie locali
Contestualmente
alla ...
[40]
PROTOCOLLO DELLO SCREENING PER IL CARCINOMA DEL COLON-RETTO NELLA ...
[16,9 KB]
Fonte [www.ausl.vda.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
PROTOCOLLO DELLO SCREENING
PER IL CARCINOMA DEL COLON-RETTO
NELLA VALLE D’AOSTA MEDIANTE
RICERCA DEL SANGUE OCCULTO
NELLE FECI NEGLI ANNI 2006-2007
Page 2
2
RESPONSABILE DI PROGETTO
Dott. Sergio Crotta , Direttore UB di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva -
Ospedale Beauregard - Aosta
OBIETTIVO PRIMARIO
Finalità dello screening del carcinoma colon-retto (CCR) è diagnosticare precocemente i
casi di questa neoplasia e bonificare tempestivamente le eventuali lesioni benigne
precancerose, affichè venga ridotta la mortalità e la proporzione di soggetti che arrivano
alla diagnosi in stadio avanzato.
OBIETTIVI SECONDARI
1. Raggiungere un’adesione del 45% della popolazione eleggibile entro la prima tornata di
screening (2006-2007).
2. Offrire un trattamento tempestivo ed adeguato ai soggetti con diagnosi ...
[41]
APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER LA DIAGNOSI DEL CARCINOMA DELLA ...
[31,8 KB]
Fonte [www.istitutotumori.mi.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
13 Maggio 2006
APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER LA
DIAGNOSI DEL CARCINOMA DELLA TIROIDE
Milano
Auditorium dell’Istituto Nazionale per lo Studio
e la Cura dei Tumori
SCHEDA DI ISCRIZIONE
Vi preghiamo cortesemente di confermare la vostra partecipazione al
Convegno inviando via fax la presente scheda correttamente compilata in
ogni sua parte al N. 02.26.41.62.47 entro il 5/05/06.
Per informazioni telefonare alla Segreteria Organizzativa dalle ore 16 alle
ore 18,30 dal lunedi al venerdi: 02.21.50.794 - 336.48.19.00 -
338.44.36.426 - o scrivere all’indirizzo: pressing@gloriavitali.it
L’iscrizione al Convegno si intende accettata a meno di diverse comuni-
cazioni da parte della Segreteria Organizzativa.
Grazie per la collaborazione
Nome
..
Cognome
..
Codice Fiscale
.
Indirizzo
.
Città ...
[42]
SCREENING CARCINOMA DEL COLON RETTO
[61,5 KB]
Fonte [www.ccm.ministerosalute.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
SCREENING CARCINOMA DEL COLON RETTO
F
A
S
E
ATTIVITA'
PESO
DATA
INIZIO
PREVISTA
DATA
FINE
PREVISTA
TRAGUARDO
CRITICITA'
DATA
INIZIO
EFFETTIVA
DATA
FINE
EFFETTIVA
TRAGUARDO
1
Piano Regionale Screening
Oncologici D.G.R. n. 611 del
27/06/05
Attivazione diagnosi
precoce tumori del
colon retto.
Assenza di un
software di gestione
del Programma da
parte delle
AA.SS.LL.
2
La D.G.R. 611/05 prevede
l'istituzione da parte del Dip.
Tutela delle Salute di un centro
Regionale di Riferimento (CRR)
per gli Screening Oncologici che
sarà suddiviso in 3 sottogruppi:
•
qualità
•
formazione
•
comunicazione
e dei Centri di Riferimento
Aziendali
01.09.2005 ...
[43]
SCREENING CARCINOMA DELLA MAMMELLA
[65,2 KB]
Fonte [www.ccm.ministerosalute.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
SCREENING CARCINOMA DELLA MAMMELLA
F
A
S
E
ATTIVITA'
PESO
DATA
INIZIO
PREVISTA
DATA
FINE
PREVISTA
TRAGUARDO
CRITICITA'
DATA
INIZIO
EFFETTIVA
DATA
FINE
EFFETTIVA
TRAGUARDO
1
Piano Regionale Screening
Oncologici D.G.R. n. 611 del
27/06/05
Potenziamento delle
attività di diagnosi
precoce e
consolidamento
Assenza di un
software di gestione
del Programma da
parte delle
AA.SS.LL.
Tutte le AA.SS. avranno un
software.
2
La D.G.R. 611/05 prevede
l'istituzione da parte del Dip.
Tutela delle Salute di un centro
Regionale di Riferimento (CRR)
per gli Screening Oncologici che
sarà suddiviso in 3 sottogruppi:
•
qualità
•
formazione
•
comunicazione
...
[44]
SCREENING CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA
[67,2 KB]
Fonte [www.ccm.ministerosalute.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
SCREENING CARCINOMA DELLA CERVICE UTERINA
F
A
S
E
ATTIVITA'
PESO
DATA
INIZIO
PREVISTA
DATA
FINE
PREVISTA
TRAGUARDO
CRITICITA'
DATA
INIZIO
EFFETTIVA
DATA
FINE
EFFETTIVA
TRAGUARDO
1
Piano Regionale Screening
Oncologici D.G.R. n. 611 del
27/06/05
Potenziamento delle
attività di diagnosi
precoce e
consolidamento
Assenza di un
software di gestione
del Programma da
parte delle
AA.SS.LL.
2
La D.G.R. 611/05 prevede
l'istituzione da parte del Dip.
Tutela delle Salute di un centro
Regionale di Riferimento (CRR)
per gli Screening Oncologici che
sarà suddiviso in 3 sottogruppi:
•
qualità
•
formazione
•
comunicazione
e dei Centri di Riferimento
Aziendali ...
[45]
LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI PRECOCE DEI TUMORI POLMONARI
[132,6 KB]
Fonte [www.istitutotumori.mi.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Relatori
Dott. Roberto Boffi
Responsabile Operativo dell’Unità Funzionale “Prevenzione dei danni da fumo” dell'Istituto
Nazionale dei Tumori di Milano
Dott.ssa Elisa Calabrò
Coordinatrice Scientifica del Progetto MILD sulla Diagnosi Precoce del Tumore Polmonare
Prof. Virgilio Ferruccio Ferrario
Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano
Dott. Claudio Landoni
Dirigente Medico Senior c/o Medicina Nucleare – PET Ospedale San Raffaele, Milano
Brig. Gen. Michele Losito
Brigadiere Generale Medico,
Direttore dell’Istituto Medico Legale
“Angelo Mosso”
dell’Aeronautica Militare
Dott. Alfonso Marchianò
Responsabile del Servizio di Radiodiagnostica dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Dott.ssa Loredana Maspes
Commissario Straordinario dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ...
[46]
Diagnosi precoce del tumore polmonare: studio multicentrico italiano
[164,0 KB]
Fonte [www.istitutotumori.mi.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
ISTITUTO NAZIONALE
PER LO STUDIO
ELA CURA DEI TUMORI
Via Venezian, 1 – 20133 Milano
www.istitutotumori.mi.it
Diagnosi precoce del tumore polmonare: studio multicentrico italiano
Responsabile: Dr. Ugo Pastorino
Nonostante il considerevole sviluppo delle metodiche di stadiazione e il miglioramento delle
tecniche chirurgiche, nel corso degli ultimi 20 anni la sopravvivenza dei pazienti affetti da
carcinoma polmonare è aumentata in misura trascurabile in quanto la grande maggioranza dei casi
viene ancora diagnosticata in fase sintomatica e presenta uno stadio avanzato della malattia. Se si
considerano, tuttavia, i casi scoperti in stadio iniziale, generalmente per un riscontro occasionale
della malattia in assenza di sintomi, la probabilità di guarigione dopo resezione chirurgica è molto
elevata. E' quindi ragionevole ritenere che un programma di diagnosi precoce basato ...
[47]
ossibilità di screening nel cancro del colon
[137,6 KB]
Fonte [www.rivistaqq.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
32
di lavoro e fanno parte della tecnolo-
gia specifica a disposizione.
In questo senso si può affermare che
esse possano creare i presupposti
per risultati eclatanti: la riteniamo in-
fatti, insieme alla telefonata e alla vi-
sita in corsia, lo strumento per otte-
nere la riduzione delle giornate di
degenza.
Così pure riteniamo che la soddisfa-
zione del paziente aumenti sensibil-
mente ove gli sia garantita una conti-
nuità assistenziale anche in ospedale
(mediante visite in) e con il setting fa-
miliare (telefono) specie quando si
tratti di situazioni cliniche di cronicità
o di importanza rilevante.
Ma va rilevato che “prendersi cura”
del malato e anche della sua famiglia
durante il tempo della malattia signifi-
ca influenzare in modo sostanziale
l’atteggiamento che il paziente assu-
me di fronte a questa esperienza.
La decisione di operare in tal ...
[48]
SCREENING DEL CARCINOMA COLORETTALE L’esperienza dell’Azienda ULSS ...
[147,8 KB]
Fonte [www.prevenzione.ulss7.veneto.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
SCREENING DEL CARCINOMA COLORETTALE
L’esperienza dell’Azienda ULSS 7 del Veneto
Sandro Cinquetti*, Angelo Lino Del Favero**
Azienda ULSS 7 – Pieve di Soligo (TV)
* Direttore del Dipartimento di Prevenzione
** Direttore Generale
Introduzione
La Commissione Oncologica Nazionale nel 2001, in applicazione di quanto previsto dal Piano Sanitario
Nazionale per il triennio 1998-2000, ha elaborato linee guida concernenti l'organizzazione della prevenzione e
dell'assistenza in oncologia. Nel documento si afferma che “metodi efficaci per lo screening del cancro
colorettale includono la ricerca del sangue occulto nelle feci e la rettosigmoidoscopia”.
Il D.P.C.M. del 29 novembre 2001 – Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza elenca le prestazioni di
assistenza sanitaria garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. Fra queste, nel capitolo relativo alle attività di
prevenzione rivolte ...
[49]
Programma di screening per la diagnosi precoce del carcinoma della ...
[69,6 KB]
Fonte [www.mammascreen-bw.de] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Italian. Fact Sheet
2005
Fatti riguardanti lo screening per il cancro al seno
Sapevate che?
1. La diagnosi precoce del cancro al seno salva la vita.
2. Se il cancro al seno e’ scoperto precocemente, quando e’ molto piccolo, esiste una
possibilita’ molto elevata di guarigione.
3. Le mammografie (radiografie al seno) possono rivelare piccoli tumori al seno 2 o 3 anni
prima che si possano sentire al tatto.
4. I due fattori a rischio principali per il cancro al seno sono l’essere donna e l’invecchiamento.
Tre casi di cancro al seno su quattro si riscontrano in donne dai 50 anni in su.
5. Nella maggior parte dei casi, le donne che sviluppano il cancro al seno non hanno casi
precedenti in famiglia.
6. Si consiglia che le donne dai 50 anni in su facciano una mammografia almeno ogni due anni.
7. Si puo’ chiamare direttamente per prendere un appuntamento. Non e’ necessario ...
[50]
Programma di screening per la diagnosi precoce del carcinoma della ...
[69,6 KB]
Fonte [www.mammascreen-bw.de] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Italian. Fact Sheet
2005
Fatti riguardanti lo screening per il cancro al seno
Sapevate che?
1. La diagnosi precoce del cancro al seno salva la vita.
2. Se il cancro al seno e’ scoperto precocemente, quando e’ molto piccolo, esiste una
possibilita’ molto elevata di guarigione.
3. Le mammografie (radiografie al seno) possono rivelare piccoli tumori al seno 2 o 3 anni
prima che si possano sentire al tatto.
4. I due fattori a rischio principali per il cancro al seno sono l’essere donna e l’invecchiamento.
Tre casi di cancro al seno su quattro si riscontrano in donne dai 50 anni in su.
5. Nella maggior parte dei casi, le donne che sviluppano il cancro al seno non hanno casi
precedenti in famiglia.
6. Si consiglia che le donne dai 50 anni in su facciano una mammografia almeno ogni due anni.
7. Si puo’ chiamare direttamente per prendere un appuntamento. Non e’ necessario ...
[51]
PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DI ATTIVAZIONE DELLO SCREENING ...
[77,6 KB]
Fonte [www.ausl.vda.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
UB COMUNICAZIONE /
Ufficio Stampa
tel. 0165-544501 - 544481
fax 0165-544626
e-mail uff.stampa@uslaosta.com
COMUNICATO STAMPA / COMMUNIQUE’ DE PRESSE
PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DI ATTIVAZIONE
DELLO SCREENING REGIONALE DEL CARCINOMA
COLORETTALE
Martedì 21 marzo, ore 11.30, sede Usl
L’Usl della Valle d’Aosta comunica che martedì 21 marzo alle ore 11.30 presso la sala
delle riunioni della sede Usl di Aosta avrà luogo la conferenza stampa di presentazione
del “Programma di attivazione dello screening regionale del carcinoma colorettale”.
Si tratta di un’importante iniziativa di prevenzione rivolta ad individuare i segnali di un
possibile carcinoma colorettale, una delle neoplasie più frequenti per incidenza e
mortalità nel nostro Paese.
Lo screening interesserà la popolazione valdostana di entrambi i sessi nella fascia di età
compresa tra i 50 ed i 74 anni. ...
[52]
Marcatori Tumorali e loro importanza nella diagnostica e nel ...
[151,8 KB]
Fonte [www.roche-diagnostics.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
38
ma del pancreas, la cui incidenza è addirittura raddop-
piata negli ultimi 50 anni.
Appare pertanto evidente il motivo per cui si è da lungo
tempo lavorato alla ricerca di marcatori specifici in grado
di indicare non solo la presenza di un generico tumore ,
ma ancor meglio di segnalare una forma di neoplasia
correlata ad un organo specifico.
I tumori infatti forniscono spesso un segnale riconoscibi-
le, producendo una quantità rilevabile di sostanze diver-
se da quelle normalmente presenti nei tessuti, come
conseguenza dell'alterazione del metabolismo delle cel-
lule che hanno subito una trasformazione maligna.
La loro presenza può essere evidenziata per via istologica
(marcatori Tumorali Cellulari) oppure, in modo più sem-
plice, nei liquidi biologici quali siero o plasma (marcato-
Marcatori Tumorali e loro importanza
nella diagnostica e nel decorso
dei Tumori Maligni ...
[53]
Il contributo della biologia molecolare nella diagnosi dei tumori ...
[551,8 KB]
Fonte [www.roche-diagnostics.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
4
Il contributo della biologia molecolare
nella diagnosi dei tumori ematologici:
attualità e prospettive
Anomalie genetiche nei tumori ematologici
Anomalie cromosomiche ricorrenti sono evidenziabili in
una percentuale significativa di tumori emato-oncologici
e sono molti gli esempi in cui la presenza di una deter-
minata anomalia correla con l'espressione di un discreto
fenotipo.
Tale aspetto è di particolare rilevanza nel contesto di leu-
cemie e linfomi, nei quali il rilievo di anomalie cromoso-
miche specifiche riveste una particolare importanza dal
punto di vista diagnostico e prognostico.
Di recente sono stati identificati molti dei geni coinvolti
nelle più frequenti anomalie cromosomiche e dalla loro
caratterizzazione e studio funzionale sono emersi impor-
tanti elementi di conoscenza sui meccanismi che presie-
dono alla trasformazione neoplastica (1).
Sono ...
[54]
SCREENING PER I TUMORI DEL COLON-RETTO
[499,2 KB]
Fonte [www.asl.lecco.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
SCREENING
PER I TUMORI DEL
COLON-RETTO
Non rimandare a domani,
un semplice esame può evitarti
problemi futuri.
IL CANCRO DEL COLON-RETTO,
UN NEMICO INSIDIOSO
È una neoplasia che colpisce l’ultima parte dell’intestino.
Frequente in Italia,in Europa ed in tutti i paesi sviluppati,
rappresenta una delle principali cause di morte tra i
soggetti con più di 55 anni.
Tra i fattori di rischio del carcinoma del colon-retto non
correlato a fattori genetici vi è una dieta ipercalorica (ricca
di grassi o proteine animali e povera di frutta e verdura).
Migliorare le proprie abitudini alimentari,svolgere attività
fisica,ridurre il fumo e il consumo di alcolici costituiscono
importanti criteri di prevenzione primaria.
Anche campagne di screening basate sulla ricerca del
sangue occulto nelle feci, seguite se necessario dalla
colonscopia, attraverso la diagnosi ...
[55]
Il razionale dello screening per cancro del colon retto
[324,5 KB]
Fonte [www.asl2.liguria.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Il razionale dello screening per
cancro del colon retto
Paolo Bruzzi
Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro
GENOVA
Page 2
Argomenti
• Epidemiologia descrittiva
• Fattori di rischio e prevenzione primaria
• Ruolo dei fattori ereditari
• Prospettive della prevenzione secondaria
( diagnosi precoce)
Page 3
Epidemiologia Descrittiva
1° tumore maligno per frequenza e secondo come
causa di morte nei paesi occidentali
>36000 nuovi casi e ˜20.000 decessi ogni anno
in Italia
>220.000 nuovi casi e >110.000 decessi ogni
anno nell’Unione Europea
Page 4
Nuovi casi di tumore : sedi più frequenti
Italia
Maschi
• Polmone 21%
• Colon-retto 12.6%
• Vescica 10%
• ...
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PREVENZIONE, DIAGNOSI PRECOCE E NUOVE TERAPIE DEL TUMORE DEL POLMONE
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Fonte [www.euroconventions.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
ECM
Punteggio assegnato al congresso: n° 5 crediti.
N. 10045-227358
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Associazione Davide Rodella - Sezione Studi Biomedici
euroconventions
Via Torricella, 14 - 29100 Piacenza
Tel. 0523.335732 r.a. - Fax 0523.334997
info@euroconventions.it - www.euroconventions.it
LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA
A NUMERO CHIUSO CON UN MASSIMO DI 120 PERSONE
RESPONSABILE SCIENTIFICO:
Andrea Ardizzoni
Direttore Unità Operativa di Oncologia
Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma.
ORGANIZZATORI:
Pier Giorgio Petronini
Ordinario di Patologia Generale
Università degli Studi di Parma.
Paolo Carbognani
Associato di Chirurgia Toracica
Università degli Studi di Parma.
Roberta Alfieri
Ricercatore Universitario - Università degli Studi di Parma.
Spett.le
Euroconventions
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Incidenza del tumore dello Stomaco in Svizzera per periodo di ...
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Fonte [www.ti.ch] Ultimo riscontro: 07.09.2006
Incidenza del tumore dello Stomaco in Svizzera per periodo
di diagnosi e area linguistica
Tassi standardizzati (ASR) sulla popolazione europea per 100.000 ab.
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5
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Periodo di diagnosi
ASR
Svizzera Tedesca
Svizzera Latina
Svizzera
Maschi
Femmine
Fonte: Associazione Svizzera Registri Tumori (ASRT/VSKR) – Dati preliminari
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Incidenza del tumore dello Stomaco in Svizzera per periodo di diagnosi
Tassi standardizzati (ASR) sulla popolazione europea per 100.000 ab.
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1981-94 1985-88 1989-92 1993-96 1997-2001
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Periodo di diagnosi
ASR
Maschi ...
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4.3 GLI SCREENING Gli screening per i tumori della mammella e ...
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Fonte [www.ars.marche.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
SCREENING
PER I TUMORI DEL
COLON-RETTO
Non rimandare a domani,
un semplice esame può evitarti
problemi futuri.
IL CANCRO DEL COLON-RETTO,
UN NEMICO INSIDIOSO
È una neoplasia che colpisce l’ultima parte dell’intestino.
Frequente in Italia,in Europa ed in tutti i paesi sviluppati,
rappresenta una delle principali cause di morte tra i
soggetti con più di 55 anni.
Tra i fattori di rischio del carcinoma del colon-retto non
correlato a fattori genetici vi è una dieta ipercalorica (ricca
di grassi o proteine animali e povera di frutta e verdura).
Migliorare le proprie abitudini alimentari,svolgere attività
fisica,ridurre il fumo e il consumo di alcolici costituiscono
importanti criteri di prevenzione primaria.
Anche campagne di screening basate sulla ricerca del
sangue occulto nelle feci, seguite se necessario dalla
colonscopia, attraverso la diagnosi ...
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Linee guida e criteri diagnostici minimi per la diagnosi ...
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Fonte [www.siapec.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
1
In corso di pubblicazione su Pathologica 2002; 94
G.I.P.A.D.
Gruppo Italiano Patologi dell’Apparato Digerente
Linee guida e criteri diagnostici minimi per la diagnosi istologica dei
tumori endocrini del tratto gastroenteropancreatico
G.RINDI* **, C.CAPELLA***, C.BORDI**, E.SOLCIA****
*Dipartimento Materno-Infantile e Tecnologie Biomediche, Sezione di Anatomia Patologica,
Università di Brescia.
**Dipartimento di Patologia e Medicina di Laboratorio, Sezione di Anatomia Patologica,
Università di Parma.
***Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università dell’Insubria, Varese
****Dipartimento di Patologia Umana ed Ereditaria, Sezione di Anatomia Patologica, Università
di Pavia.
Corrispondenza a:
Guido Rindi
Dipartimento di Patologia e Medicina di Laboratorio
Università di Parma
Sezione di Anatomia Patologica
Via A. Gramsci, 14
I-43100 ...
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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO REGIONALE PER LO “SCREENING DEL ...
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Fonte [www.epicentro.iss.it] Ultimo riscontro: 07.09.2006
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO REGIONALE
PER LO “ SCREENING DEL CARCINOMA CERVICALE”.
LEGGE 138/2004 ART. 2BIS
DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE LOCALE ED
IDENTIFICAZIONE DEI PUNTI CRITICI
DESCRIZIONE DEI PUNTI CRITICI A LIVELLO LOCALE
1) ATTUALE ESTENSIONE DELLO SCREENING A LIVELLO LOCALE:
Lo screening a chiamata della cervice uterina nella regione Molise è iniziato
il 10.2.2003; i dati al 31.12.2004 sono i seguenti:
POPOLAZIONE
TARGET
NUMERO INVITI NUMERO
PAP
TEST ESEGUITI
PROVINCIA DI
ISERNIA
23339
6630
1632
PROVICINCIA DI
CAMPOBASSO
61248
24186
7348
Poiché lo screening non è iniziato in maniera contemporanea nei vari centri,
si prevede che lo stesso avrà termine tra 14 mesi, ossia a tre anni dall’apertura
dell’ultimo centro. In questo intervallo di tempo si prevede di apportare dei
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