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  [1] “Lo screening del carcinoma colon rettale mediante FBTO”
      PDF [254,2 KB]  Fonte [www.irefonline.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
I – 20125 - Via Copernico, 38 - MILANO Tel. +390267507471 – 78 – 79 Fax +390267507477 E-mail: sds@irefonline.it - internet www.irefonline.it/sds “Lo screening del carcinoma colon rettale mediante FBTO” GSA0502/DI I.Re.F.- Istituto Regionale lombardo di Formazione per l’amministrazione pubblica LA PREMESSA La DGR. 18346/2004 Piano Oncologico Regionale, in accordo con le indicazioni nazionali, definisce, tra le azioni prioritarie 2004-2006 in tema di prevenzione secondaria, l’avvio dei programmi organizzati di screening per il CCR in tutte le ASL, assicurando alti livelli di qualità dei vari programmi. Per raggiungere tale obiettivo azione preliminare indispensabile è rendere disponibile un bagaglio di conoscenze teorico pratiche comuni ai diversi attori coinvolti nel processo, affinché, nel rispetto delle diverse professionalità, si realizzi, tenendo conto delle ...

  [2] “Lo screening del carcinoma colon rettale mediante FBOT”
      PDF [262,7 KB]  Fonte [www.irefonline.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
I – 20125 - Via Copernico, 38 - MILANO Tel. +390267507471 – 78 – 79 Fax +390267507477 E-mail: sds@irefonline.it - internet www.irefonline.it/sds “Lo screening del carcinoma colon rettale mediante FBOT” GSA0502/ABCI I.Re.F.- Istituto Regionale lombardo di Formazione per l’amministrazione pubblica LA PREMESSA La DGR. 18346/2004 Piano Oncologico Regionale, in accordo con le indicazioni nazionali, definisce, tra le azioni prioritarie 2004-2006 in tema di prevenzione secondaria, l’avvio dei programmi organizzati di screening per il CCR in tutte le ASL, assicurando alti livelli di qualità dei vari programmi. Per raggiungere tale obiettivo azione preliminare indispensabile è rendere disponibile un bagaglio di conoscenze teorico pratiche comuni ai diversi attori coinvolti nel processo, affinché, nel rispetto delle diverse professionalità, si realizzi, tenendo conto delle ...

  [3] IEO – La diagnosi precoce del tumore polmonare
      PDF [107,6 KB]  Fonte [fondazionezegna.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
www.fondazionezegna.org I.E.O. – La diagnosi precoce del tumore polmonare L’Obiettivo Supportare una ricerca medica innovativa e capace di tradursi nella cura clinica dei grandi mali diffusi nella società e una ricerca scientifica che migliori la comprensione dell'ambiente naturale, permettendone la salvaguardia. Il Progetto Il cancro polmonare è una patologia gravissima, che, nonostante i progressi medici e scientifici, rientra ancora fra i “big killers”, ovvero fra le tipologie tumorali più difficilmente curabili. Come per molti altri tipi di tumore , le speranze di guarigione sono legate a una diagnosi precoce, che consenta una cura immediata della malattia. Le metodologie che permettono di diagnosticare il tumore polmonare sono però particolarmente invasive e spesso vengono eseguite quando il paziente ha già sintomi che testimoniano che il male è in uno stadio avanzato. Lo studio ...

  [4] IL CANCRO DEL POLMONE AGLI STADI INIZIALI (EARLY STAGE): DALLA ...
      PDF [11,3 KB]  Fonte [www.policlinico.mo.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
IL CANCRO DEL POLMONE AGLI STADI INIZIALI (EARLY STAGE): DALLA DIAGNOSI PRECOCE AL TRATTAMENTO Obiettivi formativi e descrizione dei contenuti L’iniziativa formativa si propone di analizzare in modo esaustivo e attuale le problematiche relative al cancro del polmone in stadio precoce. Particolare attenzione sarà rivolta allo screening e alle metodiche di diagnosi precoce, agli aspetti di biologia molecolare, al trattamento chirurgico e alle novità in termini di approccio chirurgico e tecniche di resezione, a trattamenti locali alternativi (radioterapia, trattamenti endoscopici), ai nuovi protocolli di chemioterapia neoadiuvante e adiuvante. Struttura e metodo L’iniziativa formativa è articolata in un unico incontro di 8 ore. La metodologia didattica prevede: 8 ore frontali. Data EDIZIONE UNICA ore 8.30 – 18.30 20 ottobre 2006 Destinatari Infermiere, Medico Chirurgo, ...

  [5] Servizio di diagnostica preventiva del tumore della cervice uterina
      PDF [751,4 KB]  Fonte [www.ieo.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
Servizio di diagnostica preventiva del tumore della cervice uterina (kit Medici) . Page 2 Servizio di diagnostica preventiva del tumore della cervice uterina Rev. HPV_DSSV_20060801 Pagina 1 di 2 Presentazione del Servizio Presentazione del Servizio Che cos’è Il Servizio, rivolto ai medici Ginecologi, prevede l’analisi e la refertazione di alcuni test che sono inclusi nelle linee guida dello IEO nell’ambito della prevenzione del tumore della cervice uterina. Il prelievo del materiale biologico alla paziente per l’esecuzione del test di cui è richiesta l’analisi e la refertazione, è a cura del Medico Ginecologo. Le analisi relative ai test inviati dal Medico Ginecologo vengono eseguite a cura dell’Unità di Medicina di Laboratorio e della Divisione di Anatomia Patologica dello IEO. Come funziona ...

  [6] MASTER DI SECONDO LIVELLO IN: “DIAGNOSI E TERAPIA DEI TUMORI ...
      PDF [9,9 KB]  Fonte [webprd.rm.unicatt.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
MASTER DI SECONDO LIVELLO IN: “ DIAGNOSI E TERAPIA DEI TUMORI IPOFISARI” Art. 1 – ISTITUZIONE L’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli”, Istituto di Neurochirurgia U.O.S. di Patologia Ipotalamo Ipofisaria, istituisce per l’anno accademico 2006/2007 e 2007/2008 il Master universitario di secondo livello in Diagnosi e terapia dei tumori ipofisari. Il Master universitario di secondo livello ha la durata di due anni accademici per complessivi 90 crediti, pari a 2250 ore. Art. 2 - FINALITA’ E OBIETTIVI Il Master universitario in Diagnosi e terapia dei tumori ipofisari ha lo scopo di formare degli esperti nella diagnosi , nel trattamento e nella terapia dei tumori ipofisari. Art. 3 - DESTINATARI Il Master è rivolto a laureati in Medicina e chirurgia specialisti in Neurochirurgia o in endocrinologia. Il numero degli ...

  [7] PREPARAZIONE ALLA COLONSCOPIA PER LO SCREENING DEL CARCINOMA COLO ...
      PDF [19,6 KB]  Fonte [www.ausl2.umbria.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
PREPARAZIONE ALLA COLONSCOPIA PER LO SCREENING DEL CARCINOMA COLO-RETTALE IN UMBRIA Per eseguire una colonscopia è necessaria una adeguata preparazione dell'intestino, allo scopo di rimuovere ogni residuo fecale che potrebbe rendere difficoltosa l'osservazione della mucosa del viscere. A questo proposito, Le verrà consegnato presso una qualsiasi farmacia, gratuitamente, un kit per la pulizia intestinale contenente: a. una confezione di lassativo ad azione osmotica (bustine da 17.4g), contenente 8 bustine ( che servono a preparare complessivamente 2 litri di soluzione ) b. due compresse da 5 mg di bisacodile Per la preparazione della soluzione, riempire un contenitore con esattamente 500 ml (1/2 litro) di acqua non gassata, versare il contenuto di due bustine – che si ottiene tagliando ognuna delle 8 bustine lungo la linea tratteggiata con la scritta “DOSE INTERA” - e agitare bene finché il granulato ...

  [8] IL CANCRO DEL POLMONE AGLI STADI INIZIALI (EARLY STAGE) dalla ...
      PDF [11,3 KB]  Fonte [www.policlinico.mo.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Policlinico Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialità Chirurgiche Struttura Complessa. di Chirurgia Toracica (Dir. Prof. Uliano Morandi) IL CANCRO DEL POLMONE AGLI STADI INIZIALI (EARLY STAGE) dalla diagnosi precoce al trattamento Modena 20 Ottobre 2006 Aula Magna – Centro Servizi Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Largo del Pozzo 71 - Modena Presidente: Prof. Uliano Morandi PROGRAMMA 08.30 REGISTRAZIONE 08.40 Apertura dei lavori (U.Morandi) Introduzione (G.Ferrante, Napoli) I SESSIONE ASPETTI CLINICI E PATOLOGICI Presidente: L.M. Fabbri(Modena) Moderatori: S .Calandra (Modena), B.Bagni (MO) 09.00 Definizione, classificazione, epidemiologia M. Bavieri (Modena) 09.20 Dalle ...

  [9] “AUDIT II° LIVELLO SCREENING PER IL CERVICO-CARCINOMA”
      PDF [65,9 KB]  Fonte [www.cpo.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
“AUDIT II° LIVELLO SCREENING PER IL CERVICO- CARCINOMA ” DIRETTORI: Dott.ssa Renza Volante, dott. Bruno Ghiringhello, dott. Guglielmo Ronco DATA: 25 settembre 2006 Scadenza iscrizione 10 settembre 2006 SEDE: Jolly Hotel Ambasciatori, corso Vittorio Emanuele II n. 104 – Torino PROGRAMMA 8.45 - 9.00 Registrazione dei partecipanti I° SESSIONE: ANALISI E RIFLESSIONE SUL RILEVAMENTO DEI DATI E RISULTATI DELL’ATTIVITA’ DEL II° LIVELLO SCREENING ( DIAGNOSI E TERAPIA) SURVEY PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, NAZIONALE SCREEN-DETECTED 2004 1° PARTE Discussant: Giorgio Giardina, Bruno Ghiringhello, Guglielmo Ronco, Gian Franco Trossarelli 9.00 - 9.40 Risultati relativi all’attività screening su gestione e trattamento dei casi screen-detected 2004 Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta e paragone con i dati nazionali Renza Volante 9.40 - 10.00 Risultati dell’attività ...

  [10] ”COMPETENZE DI COMUNICAZIONE PER IL PERSONALE DI I° LIVELLO ...
      PDF [50,3 KB]  Fonte [www.cpo.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
”COMPETENZE DI COMUNICAZIONE PER IL PERSONALE DI I° LIVELLO SCREENING DEI TUMORI COLORETTALI” SEDE: Hotel Ambasciatori, corso Vittorio Emanuele II°, 104 TORINO DATE: 24 - 25 ottobre- 21 novembre 2006 (scadenza iscrizione 10 ottobre 2006) 1° GIORNO Sessione 1 LE BASI DELLA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE 09,00 - 09,30 Come si costruisce una comunicazione efficace 09,30 - 10,15 Presentazione di problemi e casi 10,15 - 11,15 Esercizi di comunicazione 11.15 – 11.30 Pausa caffè Sessione 2 COMUNICAZIONE E RELAZIONE 11,30 - 12,15 Dal primo contatto con la paziente alla conduzione efficace del colloquio 12,15 – 12,45 Costruzione di casi in piccoli gruppi 12,45 -13,30 Role playing 13,30 – 14,00 pausa pranzo Sessione 3 LE FASI DEL COLLOQUIO PROFESSIONALE 14,00 – 15,00 Tempi, ...

  [11] Il monitoraggio di un programma di salute pubblica: screening per ...
      PDF [71,2 KB]  Fonte [www.epicentro.iss.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
CNESPS Il monitoraggio di un programma di salute pubblica: screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella Linda Gallo Dipartimento di Prevenzione ASS 4 “Medio Friuli” 21 luglio 2005 Page 2 Carcinoma della mammella • 30.000 nuovi casi/anno • prima causa di morte e di incidenza per tumore nella popolazione femminile (16% di tutti i decessi attribuibili al cancro ) • la mammografia è oggi l'unica tecnica raccomandata per lo screening da effettuarsi ogni due anni tra i 50 e i 69 anni • lo screening mammografico riduce del 30% la mortalità specifica nelle donne tra i 50 e i 69 anni ed è in grado di rendere gli interventi di chirurgia mammaria meno invasivi Page 3 Iniziative condotte in Italia • Attività specifiche condotte a livello di ...

  [12] PROGETTO DI ATTIVAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING DEI TUMORI ...
      PDF [185,5 KB]  Fonte [www.epicentro.iss.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
PROGETTO DI ATTIVAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING DEI TUMORI DEL COLON-RETTO NELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Dati epidemiologici In Emilia-Romagna i tumori del colon-retto costituiscono la seconda causa di mortalità per tumore , sia negli uomini sia nelle donne, e la seconda sede di insorgenza di nuovi tumori , dopo il tumore al polmone negli uomini e il tumore alla mammella nelle donne. Incidenza In Emilia-Romagna ogni anno circa 3.400 persone ammalano di tumore del colon- retto. I dati regionali mostrano un aumento dei nuovi casi di tumore del colon-retto fra il 1992 e il 1997 (+25% nei maschi e +23% nelle femmine). Gli ultimi dati disponibili indicano un tasso di incidenza regionale di 95,5 tumori l’anno per 100.000 residenti negli uomini e 78,4 nelle donne. Una persona su 19 in Emilia-Romagna, in assenza di altre cause di morte, ammala di tumore del colon retto ...

  [13] Screening tumore del colon retto
      PDF [157,6 KB]  Fonte [www.ausl.mo.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
62 Screening tumore del colon retto Il tumore del colon retto rappresenta la seconda causa di morte per neoplasia, dopo il cancro al polmone tra gli uomini e il cancro al seno tra le donne. In Italia ogni anno si ammalano di carcinoma colon rettale circa 34.000 persone con una elevata mortalità (circa 19.000 decessi). In Emilia-Romagna gli ultimi dati disponibili (1997) indicano 3.400 nuovi casi all’anno (96/100.000 negli uomini e 78 nelle donne). Il 12 delle morti per tumore è dovuto a questa neoplasia La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 52%. I principali test di screening per la diagnosi in pazienti asintomatici sono la ricerca di sangue occulto nelle feci e la colonscopia; questi esami sono in grado di diagnosticare più del 50% di cancro negli stadi più precoci, quando maggiori sono le probabilità di guarigione. Il Piano Nazionale di Prevenzione Attiva 2004-2006 ...

  [14] La lettura della citologia di screening del carcinoma della ...
      PDF [662,3 KB]  Fonte [www.regione.emilia-romagna.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Rimini corso di formazione La lettura della citologia di screening del carcinoma della cervice uterina (Pap test) dal 09 novembre 2006 al 12 maggio 2007 Presso la “Sala delle associazioni” Piazza Malatesta, 20 Verucchio (RN) U.O. Anatomia e Istologia Patologica U.O. Risorse Intangibili Page 2 4 ISTITUZIONE E OBIETTIVI 4 FINALITÀ 4 REQUISITI PER L'AMMISSIONE 4 DURATA E FREQUENZA L’Azienda USL di Rimini organizza un corso di formazione come progetto di Area Vasta Romagna per la lettura della citologia di screening del carcinoma della cervice uterina (pap test). Tale progetto e' organizzato in collaborazione con le altre Aziende Sanitarie dell'Area Vasta Romagna. ...

  [15] LO SCREENING NEL TUMORE DELLA MAMMELLA MEDIANTE MAMMOGRAFIA:
      PDF [77,6 KB]  Fonte [www.epicentro.iss.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
PROGETTO DI SCREENING DEL CARCINOMA COLON-RETTALE 1. Background Epidemiologico Il cancro del colon retto colpisce ogni anno in Italia circa 33 mila persone ed è responsabile di 18 mila morti, rappresentando la seconda causa di morte per tumore , dopo il cancro del polmone tra gli uomini e il cancro del seno tra le donne. I tassi grezzi di incidenza del cancro del colon nella provincia di Sassari rilevati dal registro tumori presente in quella provincia è pari a 28,9 casi per centomila abitanti nei maschi e a 24,4 nelle femmine, mentre per quanto riguarda il cancro del retto i tassi sono rispettivamente di 17,7 per i maschi e 11,3 per le femmine. Estendendo questi parametri a tutta la popolazione sarda che è pari a 1.637.639 abitanti, dovrebbero aversi circa 670 nuovi casi di tumore al colon retto ogni anno. I dati di mortalità, nel 1998, presentano in Italia un tasso grezzo pari a 33,9 decessi per centomila ...

  [16] Lo screening del cancro del colon-retto a Reggio Emilia: perché e come
      PDF [86,3 KB]  Fonte [www.asmn.re.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
3 • NOTIZIE FEBBRAIO 2005 Azienda Unità Sanitaria Locale Arcispedale S. Maria Nuova Entro il mese di marzo partirà nei Distretti di Correggio e Reggio Emilia, con un progressivo coinvolgimento di tutto il territorio provinciale, un’iniziativa di diagnosi precoce e prevenzione dei tumori del colon-retto. ad affiancare quelli già attivi (mammella, utero) rivolgendosi per la prima volta anche all’utenza maschile: complessiva- mente, saranno chiamati a partecipare al programma circa 112.000 utenti di età compresa tra i 50 ed i 69 anni, residenti nella provincia di Reggio Emilia. Il percorso che ha portato all’attivazione di questo programma è stato lungo e complesso, come doveroso, peraltro, per un intervento di salute pubblica. Dapprima sono arrivate le evidenze della letteratura e la comunità scientifica internazionale ha mostrato che la diagnosi precoce e ...

  [17] Fatti riguardanti lo screening per il cancro al seno Sapevate che…?
      PDF [21,5 KB]  Fonte [www.cancercare.on.ca]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
Italian. Fact Sheet 2005 Fatti riguardanti lo screening per il cancro al seno Sapevate che? 1. La diagnosi precoce del cancro al seno salva la vita. 2. Se il cancro al seno e’ scoperto precocemente, quando e’ molto piccolo, esiste una possibilita’ molto elevata di guarigione. 3. Le mammografie (radiografie al seno) possono rivelare piccoli tumori al seno 2 o 3 anni prima che si possano sentire al tatto. 4. I due fattori a rischio principali per il cancro al seno sono l’essere donna e l’invecchiamento. Tre casi di cancro al seno su quattro si riscontrano in donne dai 50 anni in su. 5. Nella maggior parte dei casi, le donne che sviluppano il cancro al seno non hanno casi precedenti in famiglia. 6. Si consiglia che le donne dai 50 anni in su facciano una mammografia almeno ogni due anni. 7. Si puo’ chiamare direttamente per prendere un appuntamento. Non e’ necessario ...

  [18] IEO - La diagnosi precoce del tumore polmonare
      PDF [37,3 KB]  Fonte [www.fondazionezegna.org]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
I.E.O. - La diagnosi precoce del tumore polmonare L’Obiettivo Supportare una ricerca medica innovativa e capace di tradursi nella cura clinica dei grandi mali diffusi nella società e una ricerca scientifica che migliori la comprensione dell'ambiente naturale, permettendone la salvaguardia. Il Progetto Il cancro polmonare è una patologia gravissima, che, nonostante i progressi medici e scientifici, rientra ancora fra i “big killers”, ovvero fra le tipologie tumorali più difficilmente curabili. Come per molti altri tipi di tumore , le speranze di guarigione sono legate a una diagnosi precoce, che consenta una cura immediata della malattia. Le metodologie che permettono di diagnosticare il tumore polmonare sono però particolarmente invasive e spesso vengono eseguite quando il paziente ha già sintomi che testimoniano che il male è in uno stadio avanzato. Lo studio condotto dalla Dottoressa ...

  [19] “Progetto pugliese per la diagnosi precoce del cancro colorettale”
      PPT [67,6 KB]  Fonte [www.oerpuglia.uniba.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
  diagnosi  1581               Sorveglianza sierologica in caso di eventi avversi   Cinzia Germinario               Importanza della sorveglianza degli eventi avversi   Non sempre sono noti i  meccanismi biologici alla base degli eventi avversi Importante avere dati accurati a livello regionale/ nazionale, perché: molti studi epidemiologici hanno una popolazione in studio o una durata del follow up insufficienti per fornire risultati conclusivi per stabilire la presenza di un’associazione causale è necessaria l’osservazione su larga scala Avere dati locali di sicurezza è importante per comunicare con il pubblico               Informazioni necessarie per esprimere un giudizio sull'associazione causale tra vaccinazione ed evento   confermare la diagnosi relativa ...

  [20] Prevenzione, Diagnosi e Cura dei Tumori della Mammella
      PDF [119,2 KB]  Fonte [www.komen.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
Affiliato Italiano della Susan G. Komen Breast Cancer Foundation, Dallas, Texas Contributi ad enti non lucrativi per progetti nella lotta ai tumori del seno Regolamento Anno 2006 La Komen Italia onlus è un’associazione non a fini di lucro affiliata alla Susan G. Komen Breast Cancer Foundation di Dallas, Texas, la principale istituzione privata attiva nella lotta ai tumori del seno negli Stati Uniti. L’Associazione ha tra i suoi scopi statutari anche quello di raccogliere fondi per sostenere progetti finalizzati alla lotta ai tumori del seno di enti non lucrativi operanti sul territorio italiano. I fondi da destinare a tali progetti vengono raccolti prevalentemente grazie alla Komen Roma Race for the Cure ® , una mini-maratona di solidarietà che si svolge ogni anno a Roma. Grazie a questa manifestazione in 6 anni e’ stato possibile sostenere 61 progetti per un totale di ...

  [21] Il test dellHPV nello screening del cervico-carcinoma: utilit ...
      PDF [71,6 KB]  Fonte [www.epicentro.iss.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
Progetto Donna e Salute Screening Citologico Azienda Ospedaliera e Ulss 16 di Padova Il test dell’HPV nello screening citologico: impatto psicologico e sociale V.Savoca F.Sinigaglia M.Matteucci A.Del Mistro D.Minucci Page 2 Situazione attuale • Dal 1996: Screening citologico Pap Test Gratuito ogni 3 anni dai 25 ai 64 anni • L’infezione genitale da HPV ad alto rischio condizione necessaria ma non sufficiente allo sviluppo del cervico- carcinoma Page 3 Nuove tecnologie per lo screening del cancro del collo dell’utero • Dal 2001 Ulss 16 di Padova partecipa allo studio multicentrico coordinato dal CPO di Torino • Confronto tra Pap test e test HPV nello screening primario • Sedi: Padova , Verona, Trento, Bologna, Firenze etc.., • Durata: maggio 2002 - dicembre 2004 • Più di 8000 ...

  [22] La diagnosi del cancro
      PDF [168,3 KB]  Fonte [www.cancervic.org.au]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
Pagina 1 di 2 Diagnosing cancer Linea telefonica di informazioni sul cancro : • Italiano (03) 9209 0163 • Inglese 13 11 20 1 Rathdowne Street Carlton Vic 3053 Australia Telephone: 61 (0)3 9635 5000 Facsimile: 61 (0)3 9635 5270 enquiries@cancervic.org.au www.cancervic.org.au January 2004 Italian M M La diagnosi del cancro Chiedete al medico o alla persona che vi fa l’analisi: • di spiegarvi tutto ciò che non capite • di chiamare un interprete se ne avete bisogno La visita Se si ha un gonfiore anormale il medico esaminerà e toccherà il gonfiore. Se si avverte del dolore, il medico esaminerà la zona dolorante. Il medico potrebbe inoltre esaminare anche le aree attorno al gonfiore o attorno alla zona dolorante. Esame del sangue o delle urine ...

  [23] INDICATORI DI QUALITA’ PER IL MONITORAGGIO DEI PROGRAMMI DI ...
      PDF [111,3 KB]  Fonte [www.giscor.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
1 INDICATORI DI QUALITA’ PER IL MONITORAGGIO DEI PROGRAMMI DI SCREENING DEI TUMORI COLORETTALI Sono da considerarsi due livelli di valutazione: uno regionale/nazionale, in cui ha senso presentare indicatori aggregati per il confronto tra programmi, ed uno locale, per ottenere informazioni utili per il miglioramento dell’attività. Per questa ragione tra le variabili di stratificazione andrebbero sempre considerati i livelli unità di screening e operatore: in questo modo e’ possibile sia fornire agli operatori e ai servizi coinvolti elementi per un confronto tra la propria pratica e la media regionale/nazionale o la propria posizione nel range della variabilità osservata, sia offrire ai responsabili regionali/locali elementi per programmare interventi di formazione. Page 2 2 1. Copertura degli inviti [Coverage] Definizione ...

  [24] INDICATORI DI QUALITA’ PER IL MONITORAGGIO DEI PROGRAMMI DI ...
      PDF [159,9 KB]  Fonte [www.giscor.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
1 INDICATORI DI QUALITA’ PER IL MONITORAGGIO DEI PROGRAMMI DI SCREENING DEI TUMORI COLORETTALI Sono da considerarsi due livelli di valutazione: uno regionale/nazionale, in cui ha senso presentare indicatori aggregati per il confronto tra programmi, ed uno locale, per ottenere informazioni utili per il miglioramento dell’attività. Per questa ragione tra le variabili di stratificazione andrebbero sempre considerati i livelli unità di screening e operatore: in questo modo e’ possibile sia fornire agli operatori e ai servizi coinvolti elementi per un confronto tra la propria pratica e la media regionale/nazionale o la propria posizione nel range della variabilità osservata, sia offrire ai responsabili regionali/locali elementi per programmare interventi di formazione. Page 2 2 1. Copertura degli inviti [Coverage] Definizione ...

  [25] Pagina 1 di 3 ISTITUTO NAZIONALE TUMORI “LA DIAGNOSTICA MOLECOLARE ...
      PDF [121,7 KB]  Fonte [www.istitutotumori.mi.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
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  [26] RACCOMANDAZIONI SULLO SCREENING DEI TUMORIRACCOMANDAZIONI SULLO ...
      PDF [57,9 KB]  Fonte [europe.eu.int]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
RACCOMANDAZIONI SULLO SCREENING DEI TUMORI NELL’UNIONE EUROPEA A CURA DEL COMITATO CONSULTIVO SULLA PRESENZIONE DEL CANCRO A SEGUITO DELLA CONFERENZA SULLO SCREENING E SULL’INDIVIDUAZIONE PRECOCE DEI TUMORI Vienna 18 – 19 Novembre 1999 1. INTRODUZIONE 2. PRINCIPI GENERALI 3. SCREENING DEI TUMORI DEL COLLO DELL’UTERO 3.1 Epidemiologia 3.2 Situazione attuale 3.3 Raccomandazioni 3.3.1 Agli Stati membri 3.3.2 Alla Commissione europea e al Parlamento europeo 4. SCREENING DEI TUMORI AL SENO 4.1 Epidemiologia 4.2 Situazione attuale 4.3 Raccomandazioni 4.3.1 Agli Stati membri 4.3.2 Alla Commissione europea e al Parlamento europeo 5. SCREENING DEL TUMORE COLORETTALE 5.1 Epidemiologia 5.2 Situazione attuale 5.3 Raccomandazioni 5.3.1 Agli stati membri 5.3.2 Alla Commissione europea e al Parlamento 6. SCREENING ...

  [27] PROGRAMMA DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL COLON RETTO
      PDF [58,9 KB]  Fonte [sanita.regione.umbria.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
PROGRAMMA DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL COLON RETTO I Punti informativi delle Aziende AUSL N. 1 Punto Informativo tel. 075 9109246 075 8509831 dal lunedì al venerdì ore 9.00-13.00 fax 075 9239623 e-mail: urp@asl1.umbria.it Responsabile Dott.ssa Daniela Felicioni AUSL N. 2 Punto Informativo tel. 075 075075 dal lunedì al venerdì ore 9.00-17.00 sabato ore 9.00-13.00 fax 075 5412095 e-mail: urp@ausl2.umbria.it Responsabile Dott. Basilio Passamonti AUSL N. 3 Punto Informativo N. Verde 800 118024 dal lunedì al venerdì ore 10.30-13.00 Fax 0742 339519 e-mail: serv. screening @asl3.umbria.it Responsabile Dott.ssa Annunziata Di Marco AUSL N. 4 Punto Informativo Tel. 0744 204837 dal lunedì al ...

  [28] PROGRAMMA DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL COLON ...
      PDF [49,3 KB]  Fonte [sanita.regione.umbria.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
PROGRAMMA DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL COLON RETTO GLOSSARIO COLON RETTO È l’ultimo tratto dell’intestino e viene chiamato anche “intestino crasso” o “grosso intestino”. TEST PER LA RICERCA DEL SANGUE OCCULTO NELLE FECI E’ un test biochimico di tipo immunologico che verifica la presenza anche di piccolissime quantità di sangue nelle feci non visibili ad occhio nudo. Il test, di facile esecuzione a domicilio, viene valutato presso i Laboratori analisi delle Aziende Sanitarie. Il risultato del test può essere: negativo (assenza di sangue nelle feci) o positivo (presenza di sangue nelle feci). COLONSCOPIA È un esame che serve a controllare le pareti interne del colon-retto, ad individuare eventuali alterazioni, eseguire biopsie, asportare polipi. Si esegue con il colonscopio, uno strumento flessibile dotato di telecamera. La colonscopia ...

  [29] 2.5 Screening oncologici 2.5.1 Il contesto regionale Epidemiologia ...
      PDF [75,0 KB]  Fonte [www.epicentro.iss.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
2.5 Screening oncologici 2.5.1 Il contesto regionale Epidemiologia dei Tumori nella Regione Veneto Il Registro Tumori del Veneto (RTV), istituito nel 1989, si riferisce ad oltre la metà (2.772.000 residenti) della popolazione regionale. Accano alle normali funzioni richieste ad un registro accreditato a livello nazionale e internazionale, il RTV contribuisce con elementi essenziali alla valutazione degli screening oncologici. Carcinoma della Cervice Uterina I dati più recenti del RTV riportano un’incidenza di 7.5, mortalità 0.93, sopravvivenza a 5 anni 72.4 %. Si stima, sulla base dei dati del RTV, che nel 2003 in Veneto i nuovi casi di tumore invasivo del collo dell’utero siano stati circa 140. I decessi per tale causa nel 2001 sono stati 19 (ISTAT). Carcinoma della Mammella I dati più recenti del RTV riportano un’incidenza di 157.0, mortalità 39.4, sopravvivenza ...

  [30] PROGETTO DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE POLMONARE Consenso Informato:
      PDF [103,2 KB]  Fonte [www.aomelegnano.it]  Ultimo riscontro: 07.09.2006
PROGETTO DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE POLMONARE Consenso Informato: Adesione al percorso diagnostico e Consenso al trattamento dei dati personali Egr. Sig.re / Gentile Sig.ra, La invitiamo a partecipare ad un progetto di diagnosi precoce del tumore polmonare rivolto a persone con un’età > 49 anni che siano fumatori o ex fumatori da non più di 10 anni. L’incidenza del tumore polmonare continua ad aumentare e rappresenta la principale causa di morte per cancro. La prognosi è migliore se il tumore viene riscontrato in stadio iniziale quando ancora suscettibile di un trattamento chirurgico radicale con danno funzionale limitato. Se Lei acconsente a partecipare a questo studio sarà randomizzato in uno dei 2 gruppi: un gruppo di controllo che effettua solo un programma di prevenzione primaria attraverso la cessazione del fumo, e un gruppo che associa la TAC spirale periodica alla prevenzione primaria. ...